Come molti astro-entusiasti, per molto tempo abbiamo praticato attività osservativa da visualisti, con un piccolo e ben fatto rifrattore della Vixen, adatto per iniziare.
La fotografia digitale a scopo di ricerca amatoriale è arrivata molti anni dopo, una volta entrati in possesso di una montatura adeguata e di una piccola CCD di seconda mano con la quale abbiamo tracciato le nostre prime curve di luce, su stelle variabili la cui variazione di luminosità fosse sufficientemente ampia e che avesse un periodo breve in modo da poterne apprezzare la variabilità già in un’unica notte (come DY Peg).
Siamo poi passati a un sensore di tipo CMOS, invogliati dalla loro notevole efficienza quantica. I test di caratterizzazione che abbiamo eseguito sul sensore hanno confermato la linearità della risposta del CMOS in funzione dei conteggi, e quindi l’idoneità a misure di tipo fotometrico. Le misure di guadagno, rumore di lettura e corrente di buio sono risultate confrontabili con i valori dichiarati dal costruttore.
L’osservatorio ospita attualmente un telescopio RC remotizzato ed equipaggiato con una camera CMOS retroilluminata, dotata di ruota porta-filtri e filtri fotometrici BVRI Johnson-Cousins.

- Diametro dell’ottica: 250 mm
- Lunghezza focale: 2000 mm
- FoV: 31.1 x 26.8 arcmin
- Scala: 1.16 arcsec/pixel
Strumentazione principale:
- Ottica Ritchey-Chretien
- Montatura equatoriale alla tedesca
- Camera CMOS retroilluminata e raffreddata, dotata di sensore SONY IMX571, formato APS-C
Strumentazione ausiliaria:
- Camera di guida
- Focheggiatore di imaging
- Focheggiatore per la guida
- Ruota portafiltri
- Filtri fotometrici BVRI (Johnson-Cousins)
- Guida fuori asse